Protezione Civile: nuove regole per loghi, divise e identità visiva

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Dal 20 gennaio 2026 è entrato ufficialmente in vigore il nuovo regolamento nazionale che disciplina l’utilizzo dei segni distintivi del Dipartimento della Protezione Civile e del Servizio Nazionale. Un cambiamento importante che punta a rendere più uniforme, riconoscibile e trasparente l’intero sistema operativo italiano durante emergenze, esercitazioni e attività istituzionali.

Il provvedimento dà attuazione al DPCM del 5 agosto 2025 e introduce regole precise sull’utilizzo di loghi, emblemi, uniformi e mezzi di servizio. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità visiva della Protezione Civile italiana, evitando utilizzi impropri o confusione tra enti, associazioni e componenti operative.

Tra le principali novità emerge la distinzione tra i diversi simboli ufficiali. Il logo del Dipartimento della Protezione Civile con l’emblema della Repubblica sarà riservato esclusivamente agli atti istituzionali, ai documenti ufficiali e alle comunicazioni dell’amministrazione centrale. Il logo tondo del Dipartimento sarà invece destinato a cerimonie, bandiere, medaglie e rappresentanze ufficiali.

Logo ufficiale

Grande rilievo assume il logo tondo del Servizio Nazionale della Protezione Civile, che diventa il simbolo unitario delle attività condivise tra le varie componenti del sistema. Questo marchio sarà presente su divise, mezzi operativi e materiali utilizzati durante interventi coordinati, campagne informative ed esercitazioni.

Per le organizzazioni di volontariato arrivano indicazioni molto dettagliate anche sulla disposizione dei simboli sulle uniformi. Il logo dell’associazione continuerà a essere collocato sul petto, mentre il simbolo del Servizio Nazionale con la fascia arancione “Volontariato” dovrà essere applicato sulla manica destra della divisa.

Anche i mezzi di soccorso dovranno rispettare criteri uniformi relativi a loghi, diciture e riferimenti ai finanziamenti pubblici. Durante eventi o iniziative di protezione civile, il simbolo del Servizio Nazionale dovrà comparire accanto a quello dell’ente organizzatore, garantendo immediata riconoscibilità ai cittadini.

Il regolamento introduce inoltre un chiaro divieto di modificare o combinare arbitrariamente i loghi ufficiali. L’utilizzo improprio dei segni distintivi potrà comportare sanzioni amministrative comprese tra 1.000 e 5.000 euro, oltre alla possibile revoca delle autorizzazioni.

Uniformare l’immagine della Protezione Civile non rappresenta soltanto una scelta estetica, ma una necessità operativa. Una comunicazione visiva chiara consente infatti di migliorare il coordinamento tra le strutture impegnate nelle emergenze e rafforza il rapporto di fiducia con la popolazione.

Il nuovo regolamento segna quindi un passo significativo verso una Protezione Civile sempre più moderna, organizzata e facilmente identificabile su tutto il territorio nazionale.

Altri dettagli e approfondimenti sul sito ufficiale https://www.protezionecivile.gov.it/it/normativa/dpcm-5-agosto-2025-emblemi-dpc-e-snpc/

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